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| Cefalù 25/26
marzo 2002 |
| CONVEGNO DEI GIOVANI
SICILIANI ALL'ESTERO |
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CRASES
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REGIONE
SICILIANA
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Se.R.E.S.
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CONVEGNO
DEI GIOVANI SICILIANI ALL'ESTERO
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"SICILIA
SENZA CONFINI"
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"PERCORSI GLOBALI
E COMUNITA' LOCALI"
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25
/ 26 marzo 2002
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Hotel
Costa Verde - Cefalù (Palermo)
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| "Sicilia
senza confini. Percorsi globali e comunità
locali". Un titolo, una provocazione, meglio,
una urgenza che si sente dentro e fuori
la Sicilia. Le migrazioni hanno mutato profondamente
la nostra terra: prima con la diaspora di
tantissimi siciliani che hanno dovuto abbandonare
la Sicilia, oggi con tante donne e tanti
uomini provenienti da altri Paesi che, come
i nostri emigrati, cercano l'opportunità
di vivere e lavorare dignitosamente. |
| La
Sicilia, allora, che diventa plurale, le
Sicilie (quella fuori dai confini, appunto,
e quella dentro i confini), e quindi la
comunità siciliana che divengono le comunità
siciliane, che è valore aggiunto rispetto
alla interculturalità, al pluralismo delle
appartenenze... |
| Essere
plurali: le culture, le religioni, le comunità,
le tradizioni significa riconoscersi nei
valori fondamentali della libertà (liberi
d'essere altro), di uguaglianza (non sono
le distanze a determinare le marginalità;
il centro e la periferia sono cambiati)
e soprattutto la fraterinità laddove diverse
culture, diversi luoghi di residenza, anche
diversi modi di pensare, possono e sono
opportunità e ricchezza reciproca... |
| La
fraternità, quindi, come elemento fondamentale
di una nuova cittadinanza che dovrà avere
in sé la forza e la portata per unire ciò
che i confini, le barriere politiche, le
configurazioni socioeconomiche, le emie
e le formalizzazioni giuridiche non possono
non distinguere e, quindi, separare. |
| La
fraternità, ancora, che aiuta la cittadinanza
a riscoprire le sue radici non esclusivamente
sulla identità nazionale di un popolo, quanto
piuttosto in una comune coscienza che, sapendo
vivere le diversità e le molteplicità delle
varie forme culturali ed etniche, garantisce
ad ognuno e a tutti i diritti fondamentali
dell'uomo. |
| Le
diverse comunità che orrnai costituiscono
la Sicilia, devono basare la loro convivenza
(non solo intesa come prossimità fisica)
su un patto di reciproco riconoscimento,
basato su regole, valori, su diritti e doveri
da condividere. |
| E'
in atto un dibattito serrato sulla marginalità
che rischierebbe la nostra regione in un
sistema globalizzato e competitivo con altre
regioni. Anche in questo dibattito manca
un aspetto innovativo: manca un progetto
unitario, al cui intemo ogni persona, gruppo,
popolo, possa realizzare il proprio bene
e, attraverso questo, il bene comune. |
| C'è
dubbio che le tre componenti della comunità
siciliana (chi è nato in Sicilia ed adesso
vive e lavora altrove, chi ancorchè non
è nato in Sicilia vi vive e vi lavora e
chi è nato e vive in Sicilia), sono un aspetto
innovativo l'unico capace di rispondere
alle sfide della globalizzazione e della
competizione tra grandi aree? |
| Abbiamo
a disposizione, se solo lo volessimo, un
grande patrimonio di culture, ingegno, operosità,
conoscenze, arte ed economia che è diffuso
nel mondo intero, non solo nei Paesi avanzati,
ma anche dai Paesi in via di sviluppo. |
| E'
l'unica strada percorribile anche perché
se ci pensiamo, la nostra terra è già senza
confini e, nel saper governare questa complessità,
potrà trovare la sua centralità nel Mediterraneo,
oltre che la sua vocazione: esserne anche
il cuore... |
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Roberto
Mazzarella
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